Sulle pedalate di campioni di anni fa, il rilancio della nuova Conquistadores Cup

Passavo per caso dalle parti dell’isola d’Elba. Ok, ricominciamo.
Avevo in programma qualche giorno sull’isola d’Elba e quasi per caso, cercando tra gli eventi del weekend vedo disegnata una mtb. Non mi sono certo meravigliato. D’altronde all’isola d’Elba oltre che per la mtb per cosa si ci va? Ah, per il mare? Si? Buono a sapersi grazie. A parte l’ironia due secondi dopo aver realizzato che a Porto Azzurro domenica 11 settembre ci sarebbe stata una gara ho da subito cercato il modo di aggirare “l’ostacolo” famiglia per poter esserci. Per carità, nessuna velleità agonistica ma tanta curiosità di conoscere percorsi nuovi, panorami incredibili che solo l’Elba sa donare e gente nuova con la quale condividere questa passione. Poi si sa, dopo lo start si fa il meglio che si può, per se stessi, più che per gli altri e così poi in una maniera o nell’altra si arriva al traguardo.

conquistadores cup 2017

Le previsioni non erano certo clementi con la buona volontà degli organizzatori che dallo scorso anno stanno provando a rilanciare un evento che qualche decina di anni fa da queste parti vedeva trionfi di gente come l’ex Ct della nazionale mtb Pallhuber. Su quei fasti è stata messa su la Conquistadores Cup, dai conquistatori spagnoli che avevano individuato nell’Elba un loro obiettivo.
2 giri per 18 km l’uno, con partenza dal lungomare di Porto Azzurro. Non si scherza sin da subito affrontando la salita che porta nella parte alta della cittadina elbana per poi dirigersi alla spiaggia Terranera. Ma in spiaggia non è un eufemismo, si passa proprio in spiaggia, quasi in mezzo all’acqua per poi affrontare quella che è la salita più lunga della gara verso Capo d’Arco e poi Monserrato.

Tornando alla partenza, erano poco più di 30 gli iscritti. Da una parte il tempo, dall’altra sicuramente la poca pubblicità fatta dal comitato che ha divulgato l’evento prevalentemente su facebook e sull’isola tramite manifesti e volantini. Si può fare di più, loro lo sanno e sono certo che dopo averli conosciuti sapranno fare meglio. L’esempio della Capoliveri Legend insegna, dunque, si può fare.

 

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Tornando alla gara, appunto, 2 giri da 18 km e oltre 700 m di dislivello per giro. Salita dolce ma impegnativa quella che porta al Terranera per poi affrontare forse la discesa più bella di giornata. Un single track veloce, pieno di insidie da affrontare con velocità ma anche con tanta attenzione. Adrenalina che scorre e poi giù ancora per uno sterrato e poi…la morte. “Le zeta”, così sono state ribattezzate, sono una serie infinita, così sembra, di curve a gomito in mezzo ad una pineta. Senza dubbio la salita più dura per durata ma soprattutto perché necessita di buona tecnica per affrontare le curve in bici e non mettere piede a terra. Poi, gamba, tanta gamba. Altra discesa e nuovamente una pineta con strappi ben oltre il 20% portano a un fantastico punto panoramico con vista Porto Azzurro prima di risalire per qualche altra decina di metri e affrontare la scalinata che senza paura ti lancia verso il traguardo.

E’ finita la Conquistadores Cup, per alcuni, per altri invece inizia il secondo giro. Con il senno di poi mi dispiace non averlo fatto ma la gamba era quella che era e le salite ripide avrebbero intaccato la mia autostima per la mancanza di forza e non scendere dalla bici.

Che dire ragazzi. Che lo sapevo che sarebbe stata una bellissima gara. Percorso stupendo, forse un pochino troppo duro per attirare gente “comune”. Cioè, ci vuole molta gamba ecco. Panorami incredibili, discese stupende, la prima ma anche la penultima, da vere gare xc. Manca qualcosa all’organizzazione in termini di richiamo di biker, che sull’isola girano un po tutto l’anno ma che magari non erano a conoscenza dell’evento. Non mancano fotografi, bravi, non manca assolutamente assistenza sul percorso, non manca personale sul percorso e soprattutto non è mancato neanche il ristoro finale nel quale ho doppiato senza nessun dubbio le energie spese in gara. Cioè della serie potevo stare a letto…ma tant’è.

Provateci ancora, avete tanto, avete la fortuna di avere dalla vostra un territorio predisposto a ciò, sfruttatelo e i numeri arriveranno.
Per dovere di cronaca il vincitore del percorso lungo è stato Marco Fontana che succede a Maurizio Melis, deus ex machina della Capoliveri Legend impegnato domenica in Trentino. Nel corto invece vince il giovanissimo Ercolani Enrico. Io porto a casa un coppa da terzo posto, grazie all’esperienza non certo alla potenza.

Grazie a tutti, ci rivedremo molto presto, prestissimo.

Di Emanuele Iannarilli

 

 

In mountain bike sui sentieri dei Conquistadores

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Domenica 10 settembre al via la seconda edizione della Conquistadores Cup. Due percorsi, quasi 1500 metri di dislivello La partenza alle 9

PORTO AZZURRO — Chi l'ha detto che la grande mountain bike, all'Elba,  si corre solo a Capoliveri? Nel 2000, a Porto Azzurro, venne organizzata una gara internazionale di cross country, prova del circuito Italian Champions Mtb. Per la cronaca, a vincere quel giorno  fu Hubert Pallhuber, già campione del mondo di mountain bike, che poco tempo dopo divenne commissario tecnico della Nazionale di specialità.

Più o meno su quello stesso percorso, da due anni a questa parte, si corre la Conquistadores Cup, gara nata grazie alla passione di un gruppo di bikers longonesi, il cui nome è dovuto al ricordo della dominazione spagnola e alla coincidenza con la festa patronale della Madonna di Monserrato. Lo scorso anno una cinquantina i concorrenti presero il via da Piazza Matteotti, in una gara che venne vinta dal capoliverese Maurizio Melis.

La seconda edizione della Conquistadores Cup si correrà domenica 10 settembre, con partenza e arrivo in Piazza Matteotti a Porto Azzurro. Il percorso è decisamente degno del nome della gara e delle tradizioni longonesi di mountain bike: dopo la partenza si raggiungerà Forte SanGiacomo e poi attraverso la Passeggiata Carmignani verso Barbarossa, , Reale, Terranera, poi su verso Capo d'Arco, San Felo, Monserrato e il ritorno verso Porto Azzurro. Come dire, i luoghi più panoramici ed affascinanti dal punto di vista paesaggistico e storico di tutto il comune di Porto Azzurro. Il tracciato, di 18,6 chilometri, la gara articolata su un giro per gli amatori e su due giri per gli agonisti. Nel secondo dei casi, l'altimetria del tracciato è di oltre 1700 metri di dislivello. Ci sono, dunque , tutte le componenti per una gara vera, all'altezza delle aspettative di chi viene all'Isola d'Elba considerandola ( a ragione) uno dei paradisi internazionali della mountain bike.

Il programma della gara prevede il ritrovo per le iscrizioni alle 8 in Piazza Matteotti e la partenza alle 9. Sul tracciato sono previsti rifornimento acqua, assistenza logistica e sanitaria . Ci sarà, in occasione della premiazione, anche un buffet finale per tutti  i partecipanti.

 

 

Mountain Bike, a Fontana la Conquistadores Cup

Gara spettacolare nonostante il maltempo, il percorso corto vinto da Enrico Ercolani. Gli organizzatori: "Grandi progetti per il 2018"

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PORTO AZZURRO — Non sono bastate le pessime previsioni meteo per domenica 10 settembre per scoraggiare i bikers al via della seconda edizione della Conquistadores Cup, gara di mountain bike che si è corsa a Porto Azzurro su gran parte del percorso della gara internazionale del circuito  "Italian Champions" che si disputò nel 2000. 

Sul tracciato nervoso e spettacolare di oltre 36 chilometri ad avere la meglio è stato il portoferraiese Franco Fontana, che ha chiuso in 2 ore 2 12 minuti, precedendo nell'ordine sul traguardo di Piazza Matteotti Mauro Camporeale e Marco Ballini.

Sul percorso ridotto di 18 chilometri primo a transitare sul traguardo è stato Enrico Ercolani, che ha preceduto Giorgio Coli ed Emanuele Ianarilli.

"Siamo molto soddisfatti nonostante la partecipazione non numerosissima scoraggiata dall'allerta meteo- ha detto alla conclusione Sergio Concu, uno degli organizzatori -  tutto si è svolto senza problemi e le impressioni raccolte all'arrivo sono tutte molto positive per la bellezza di un tracciato impegnativo e tecnico. Nella edizione 2018 tenteremo un salto di qualità che la manifestazione merita - ha aggiunto Concu - l'intenzione è quella di aderire ad un circuito regionale di gran fondo, mantenendo la data della settimana dei festeggiamenti della Madonna di Monserrato, con l'obiettivo di far diventare la nostra corsa una classica di fine stagione della mountain bike".

 

 

Conquistadores Cup, gara ciclistica a Porto Azzurro

Si svolgerà domenica 10 settembre. Partenza da piazza Matteotti

Domenica 10 settembre, in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Monserrato, si svolgerà, per tutti gli amanti della Mountain bike, la seconda edizione della Conquistadores Cup, la gara ciclistica di MTB organizzata dal comune di Porto Azzurro, dalla Pro Loco e dal Tercio di Longone.

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programma conquistadores cup 2017

Il percorso

Il percorso ha una lunghezza di 18,5 chilometri ed un dislivello d 716 metri. La Conquistadores Cup attraverserà tutti i luoghi più belli e significativi del comune di Porto Azzurro. Una gara che richiede un buon allenamento e che si snoda tra salite dure e discese impegnative. La partenza è fissata dalla bellissima P.zza Matteotti, vero e proprio fiore all'occhiello del paese, si sale poi per Via Solferino per svoltare subito a dx in Via del Forte, si attraversa la strada e tramite stradello si sbuca all'inizio della panoramica passeggiata Carmignani, che si sviluppa sotto le mura della fortezza spagnola (Carcere), si percorre breve tratto sterrato e si scende in Loc.Barbarossa dalla strada del Travaglio, proseguendo per Capobianco per scendere con uno sterrato alla spiaggia di Reale. Si prosegue per la particolarissima Spiaggia di Terranera, formata da una sabbia nera e luccicante per la presenza di polveri di Pirite, si imbocca sentiero che ci porterà a passare sopra il bellissimo e caratteristico laghetto di Terranera, un lago di acqua solfurea creato dagli scavi della miniera di ferro e altri minerali, un tempo attiva sul posto. Si continua poi per uno sterrato che ci porterà in Loc. Capo d'Arco, per percorre un singletrack ed arrivare in Loc.San Felo. Si scende per un km percorrendo la strada provinciale per entrare in Loc. Acquaviva ed affrontare la salita all'interno della pineta (la prima, delle due salite in pineta piuttosto impegnative) segue una discesa dov'è necessario prestare la massima attenzione per il tipo di fondo sconnesso e sassoso. Si continua poi sempre su sterrato fino ad arrivare in Loc. Monserrato dove c'è uno dei rari pini secolari che porta il nome di "nonno Pino", si attraversa la valle e qui inizia la salita sicuramente più dura dell'intera gara. È una salita di poco superiore al km ma che presenta pendenze che fanno male alle gambe, già affaticate dai precedenti saliscendi. La discesa che segue è un sentiero tecnico con degli scorci panoramici dove è possibile ammirare tutto il golfo, Porto Azzurro e sullo sfondo anche il paese di Capoliveri. Arrivati in fondo alla discesa si affronterà un ultimo strappo sterrato che ci condurrà in Loc. Pontecchio per poi affrontare la scalinata S.Giovanni che ci conduce al traguardo fissato anche questo in P.zza Matteotti.